I Monti Ernici costituiscono una catena carbonatica preappenninica posta al confine tra Lazio meridionale ed Abruzzo, che separa i bacini idrografici dell’alto-medio Liri (a nord-est) e del Sacco (a sud-ovest).

Sono ampiamente collegati, per mezzo dei Monti Càntari e Monti Affilani, ai Monti Simbruini, da cui non si distinguono molto se non per via delle maggiori altitudini. Numerose sono infatti le vette degli Ernici che superano, o sfiorano, i 2000 metri: M. Passeggio (2063 m), Pizzo Deta (2041 m), M. Fragara (2005 m), M. Ginepro (2004 m), M. Pozzotello (1995 m) e La Monna (1952 m). Ma è nel piccolo gruppo dei Monti Càntari, intermedio ai Simbruini e gli Ernici, che si trova la vetta più alta: il Monte Viglio, che raggiunge i 2156 m.

L’articolazione altitudinale, lito-morfologica, climatica e idrologica, determina una eccezionale ricchezza di ambienti, ognuno caratterizzato da uno specifico ecosistema, cioè da un insieme di specie animali, vegetali, fungine e licheniche e dalle loro relazioni ecologiche.

Salendo lungo i versanti delle montagne erniche attraversiamo quindi molti ecosistemi diversi, che sfumano l’uno nell’altro o che si alternano, a volte imprevedibilmente, in base alla pendenza del versante, all’esposizione, all’umidità, allo spessore del suolo e all’utilizzo che l’uomo ne ha fatto nel passato (taglio, incendio, pascolo, coltivazione, terrazzamento, ecc.).

I Monti Ernici non sono ancora un’area protetta, nonostante le numerose proposte presentate negli ultimi quarant’anni, ma sono tutelati in parte da diverse norme specifiche. Gran parte della catena montuosa è definita quale Zona di Protezione Speciale (ZPS) ai sensi della Direttiva europea Uccelli. Diversi ambiti interni alla ZPS sono definiti invece quali Zone di Conservazione Speciale (ZSC, noti in passato con la sigla SIC). Due aree molto importanti per la tutela della biodiversità sono l’Oasi di Protezione della Fauna di Trisulti e il Bosco demaniale di Selva d’Ecio.

 


 

Principali ecosistemi dei Monti Ernici

Le praterie e gli arbusteti d'altitudineLe praterie e gli arbusteti d’altitudine
Le faggeteLe faggete
Le rupi e i ghiaioni montaniLe rupi e i ghiaioni montani
I torrenti e laghi montaniI torrenti e laghi montani
Gli ambienti ipogei e carsiciGli ambienti ipogei e carsici
I boschi di carpino neroI boschi di carpino nero
I rimboschimenti di conifereI rimboschimenti di conifere
I boschi misti mesofiliI boschi misti mesofili
I querceti caducifogliI querceti caducifogli
I boschi sempreverdiI boschi sempreverdi
Le praterie e gli arbusteti collinari e basso-montaniLe praterie e gli arbusteti collinari e basso-montani

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